Le sfere del potere

Le sfere del potere

Non parliamo di fumetti né vi voglio catapultare in un mondo fantasy.

Voglio invece focalizzarmi su quanto potere abbiamo nelle nostre mani nella vita reale e dove andarlo a cercare.

Una definizione di “potere”

Quando parliamo di potere, qui escludiamo potere politico, forza bruta e ogni tipo di potere che derivi dalla carica che ricopriamo o dal nostro ruolo gerarchico.

Intendiamo il potere come la capacità di influenzare gli eventi e raggiungere dei risultati.

Avete mai sentito parlare di Empowerment? È il meccanismo tramite il quale le persone acquistano consapevolezza e fiducia nelle proprie capacità e si sentono più potenti.

Non c’è nulla di magico in tutto questo, è tutto molto concreto e somiglia più ad una caccia al tesoro. Il segreto per diventare più potenti, se vogliamo definirlo un segreto, è quello di capire il nostro potere dove si nasconde.

Le sfere del potere sono tre, ognuna con un grado di potere differente.

La sfera senza potere: dove non cercare

Andiamo per esclusione e individuiamo subito dove non abbiamo alcun potere.

Vi ricordate il genio della lampada di Aladdin? La prima cosa che racconta di sé sono i limiti del suo potere, cosa non può fare (resuscitare i morti, far innamorare qualcuno, aumentare il numero di desideri a disposizione).

Facciamo lo stesso anche noi. Ci sono situazioni sulle quali non possiamo agire e che possiamo solo accettare e al massimo contenere.

  • Ho organizzato un fantastico evento all’aperto e quel giorno diluvia. Posso far splendere il sole? Ovvio che no. Su questo non ho potere.
  • C’è in atto una crisi economica mondiale. Posso arrabbiarmi e lamentarmi della cattiva politica e del capitalismo, certo, ma posso risolvere la crisi da solə? Probabilmente no.
  • La multinazionale per cui lavoro sta per licenziare centinaia di persone, posso impedirglielo?  Ho realisticamente le risorse per poterlo fare? Può darsi, ma è molto difficile.

Tutto ciò che rientra nella sfera senza potere è al di fuori del nostro controllo, non possiamo farci nulla e va in qualche modo accettato.

Capire dove non posso agire, almeno con le capacità e l’influenza che ho al momento, è però tutt’altro che una sconfitta. Se ci rifletti attentamente, ti consente di deviare le energie dove invece puoi ottenere qualcosa.

  • Non puoi impedire che piova, ma puoi prevedere un adeguato piano B per il tuo evento all’aperto;
  • non puoi risolvere la crisi economica, ma puoi prendere decisioni adeguate sui tuoi investimenti;
  • se non puoi evitare il licenziamento puoi crearti delle nuove competenze e cercare con energia una valida alternativa.

Stai pensando “Io cerco lavoro, ma tanto non mi assumono”?

Passa al prossimo paragrafo

La sfera di influenza: differenza tra controllare e influire

Per determinare su cosa abbiamo effettivamente il potere di agire è importante conoscere la sfera di influenza, ovvero quell’insieme di casistiche sulle quali non abbiamo il pieno controllo, ma che possiamo in qualche modo influenzare con il nostro comportamento.

Tipicamente ci troviamo in quest’area grigia quando abbiamo a che fare con le altre persone e con le loro decisioni o il loro comportamento. 

Ecco una dura, durissima verità:

Non possiamo decidere come le altre persone si comporteranno né cosa sceglieranno di fare.

Non si può. Nessuno può. Solo i peggiori despoti pensano di poterlo fare, ma dove c’è un despota ci sono persone che preferiscono sacrificare tutto ciò che hanno pur di non rinunciare alla propria libertà. Quindi non ce la fanno nemmeno loro.

Mi auguro fortemente che tu non sia un despota quindi prendi questa affermazione come un dato di fatto.

È pur vero che, quando ci mettiamo in relazione con gli altri, abbiamo un’influenza su di loro, che sia consapevole o meno.

Tanto vale usarla a nostro favore!

  • Non puoi decidere che i recruiter di un’azienda ti chiamino per un colloquio, ma puoi rendere il tuo CV accattivante, interessante, memorabile!
  • Non puoi impedire che il o la tuə responsabile prenda per il tuo gruppo una decisione che a te non piace, ma puoi esporgli o esporle le tue ragioni con assertività;
  • Non puoi fare in modo che una persona che a te antipatica, improvvisamente cambi il suo comportamento, ma puoi interagire con lei solo nei contesti nei quali sei più a tuo agio o solo quando è indispensabile, magari chiedendole di evitare ciò che ti mette in difficoltà;

Quando vorresti cambiare il comportamento o le decisioni degli altri ricordati che non puoi trasformare le persone con le tue mani, ma chiediti cosa puoi fare per portare l’altroə ad ascoltarti e magari a decidere da solə di relazionarsi con te in modo differente.

La sfera del potere

Eccoci finalmente arrivati a ciò che possiamo davvero modificare come vogliamo (o quasi), dove possiamo fare le magie e ottendere i veri risultati.

Comunemente viene chiamata “sfera di controllo” ma a me la parola “controllo” non piace, preferisco sentirmi potente! 🙂

Il tuo vero potere risiede in tutto ciò che puoi agire, decidere, cambiare con le tue forze.

Se ci pensi la sfera del potere di ognuno di noi è immensa. Possiamo imparare tutto ciò che vogliamo, possiamo cambiare le nostre abitudini, il nostro modo di comunicare, il modo in cui organizziamo il nostro tempo, le persone con cui passiamo le nostre giornate, possiamo cambiare lavoro, mansione, città, anche umore.

Ti sembra impossibile? Se ti aspetti che tutte queste cose cambino da sole o con un colpo di bacchetta magica, sì: è impossibile.

Se invece pensi che per ottenere un risultato, qualsiasi esso sia:

  • puoi decidere di investire tempo ed energie per perseguirlo;
  • possono volerci anni, ma se ci lavori prima o poi ce la fai;
  • puoi chiedere aiuto ad amici, esperti, professionisti;
  • puoi (a volte è necessario) rinunciare a qualcos’altro per raggiungerlo,

ti renderai conto che dipende da noi e dalle nostre scelte. Può essere faticoso, può volerci tempo, può fare paura, ma “posso” è la parola chiave. Non a caso usiamo il verbo “potere”.

Ti sembra ancora impossibile?

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Marianna Cerbone

Formatrice per lavoro e per passione. I miei corsi sono ad alta interattività con giochi, attività pratiche e momenti di confronto tra i partecipanti. La mia seconda passione è il teatro di improvvisazione e quando teatro e formazione si intrecciano, le energie e i risultati si moltiplicano.